Giorgio Vigna

Giorgio-Vigna_01Giorgio Vigna nasce a Verona nel 1955 e si forma artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano.  Il suo lavoro si sviluppa costantemente lungo un immaginario confine fra vari campi dell’arte e del design, dando vita a sculture capaci di mettere in risonanza la sua forza immaginativa con gli elementi della natura nei suoi aspetti primari e primordiali. Nei lavori di Vigna, sensibile alle evocazioni tribali e alle memorie etniche di cui è appassionato conoscitore e collezionista, materia e forma sono sempre in relazione stretta con il corpo e la sua gestualità. Nel 2011 Giorgio Vigna viene invitato a partecipare alla mostra TRA. Edge of becoming a Palazzo Fortuny di Venezia, in concomitanza con la 54° Biennale d’Arte, realizzando appositamente la scultura Sospeso. L’invito rappresenta un forte riconoscimento del valore artistico di Vigna, a testimoniare il lungo percorso di crescita maturato in trent’anni di attività. Tale percorso è contraddistinto da numerose mostre personali ospitate da importanti musei in Italia e all’estero tra cui Altre Nature nel 2010 sempre a Palazzo Fortuny; Giorgio Vigna – Jewels nel 2007 presso il Design Museum di Helsinki con un catalogo edito da Moleskine e la mostra personale al Museo d’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 1992. Inizia il suo percorso come scenografo e regista negli anni ’80 e lavora in seguito nell’editoria d’arte, dove apprende e sperimenta le antiche tecniche della marmorizzazione, fino a brevettarne una modalità particolare su porcellana, ceramica, vetro e loro derivati. Sperimenta, inoltre, le tecniche dell’incisione presso il laboratorio della Calcografia Nazionale di Roma. Negli stessi anni è impegnato nella ricerca e nella creazione di gioielli-scultura per la decorazione del corpo. Approfondisce le sue ricerche sul vetro e successivamente, nel 1997, inizia un’intensa collaborazione con Venini. Per l’azienda Muranese realizza numerose opere in vetro, fra cui le collezioni di pezzi unici Fuochi d’acqua (2002), la prima collezione Venini di gioielli in vetro Talismani (1998) e il vaso edizione limitata Fior d’acqua per la collezione Millennium III (1999). Nel 2006 progetta Luce Siderale, scultura luminosa presentata in occasione della celebrazione dell’85°anniversario della fondazione di Venini. È stato direttore artistico per il progetto Venini di gioielli in oro e vetro.  Nel 1997 è invitato dall’International Glass Research Center di Nuutajarvi (Finlandia) a ideare un workshop sul gioiello in vetro per gli studenti dell’Hame Polytechnic, realizzato nel luglio del 1998. È in quest’occasione che entra in contatto con l’azienda finlandese Iittala, per la quale disegna la collezione dei rinomati uccelli in vetro, la Birds by Vigna Collection, il cui lancio avviene nel 2007.  Nel 2010 disegna per la stessa azienda Piilo, collezione di oggetti scultura concepiti per lo spazio domestico e anche la prima collezione di gioielli per Iittala, Piilo Amulet.  Nel 2003 il Museo Correr di Venezia e il Museo di Villa Pignatelli a Napoli dedicano alla sua ricerca sul vetro la personale Nature di Vetro, realizzata con la collaborazione di Venini. Nel 2004 espone I pezzi unici Acquaria eBoreale nella collettiva Vetri. Nel mondo. Oggi., presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.  L’opera unica Gorgoglio viene esposta nel 2008 al museo del vetro di Pforzeheim, con la mostra Glasswear. Glass in contemporary Jewelry, diventata poi nel 2009 una mostra itinerante ospitata da importanti musei in tutto il mondo. A termine del Glasswear Tour, Gorgoglio diventa parte della collezione permanente di gioielli del MAD, Museum of Arts & Design di New York.  Nel 2010 disegna per Pamar la prima collezione di maniglie gioiello Pamar GEM, selezionata nel 2012 per il Premio Compasso d’Oro ADI ed inserita nella pubblicazione ADI Design Index 2012. Ha collaborato come docente con la Facoltà di Design del Politecnico di Milano, l’Istituto Europeo di design, la Domus Academy e la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano, tenendo conferenze e organizzando laboratori di design del gioiello. Nel 2007 partecipa come relatore al Festival della Mente a Sarzana, presentando la propria ricerca artistica nella sezione ApprofonditaMente.
Il suo lavoro fa parte delle più importanti collezioni pubbliche e private nazionali ed internazionali.